Mille colori di famiglie disfunzionali, di oggi e di un futuro non troppo lontano, nel quale ha un ruolo anche l'intelligenza artificiale. Un tema, scandito da divi e grandi registi, nei tre film in concorso oggi al Festival di Cannes, El ser querido di Rodrigo Sorogoyen con Javier Bardem, Paper tiger di James Gray con Adam Driver, Scarlett Johansson (assente sulla Croisette) e Miles Teller, e Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda.
Un trio arrivato in una giornata che ha visto anche il debutto dell'unico lungometraggio firmato da un regista italiano presente quest'anno a Cannes, il documentario 'Vittorio De Sica - La vita in scena di Francesco Zippel (presentato in Cannes Classics) prossimamente al cinema con Fandango. Senza dimenticare il mondo in guerra fuori dalla Croisette, evocato da Pegah Ahangarani, nel documentario Rehearsals For A Revolution nel quale l'attrice e regista racconta il suo Paese, dalla rivoluzione Khomeinista del 1979 al 2026 con il massacro dei dimostranti e la guerra in Iran. In El ser querido torna protagonista (dopo Fatherland) il rapporto tra un padre e una figlia. Ad animarlo sono Esteban Martínez (Bardem) regista di fama mondiale, amato per il suo stile senza compromessi e discusso per una vita passata segnata anche da dipendenze e eccessi, e sua figlia Emilia (Victoria Luengo), diventata attrice come la madre
















