Il provvedimento mira ad alleggerire l'esborso economico per una consistente platea di cittadini

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Un’importante novità sta per condizionare il settore immobiliare nel nostro Paese: il nuovo Piano Casa 2026, grazie a un accordo di rilevanza sociale tra l’Esecutivo e il Consiglio Nazionale del Notariato, prevede infatti anche l’abbattimento dei compensi notarili per specifici atti immobiliari. Un modo, questo, per agevolare l'accesso alla proprietà abitativa anche alle fasce di cittadini economicamente più deboli, mediante una netta riduzione dei costi previsti nelle compravendite di case.Questa agevolazione prevede il taglio del 50% del costo da sostenere per la redazione dell’atto di compravendita, anche se limitatamente a precise categorie di edifici. Si tratta di un aiuto concreto promosso dal Consiglio Nazionale del Notariato, i cui membri hanno accettato una riduzione dei propri guadagni per agevolare il settore: lo sconto della metà si attiva in automatico se l'immobile rientra nei criteri del Piano Casa.È importante chiarire il fatto che la misura abbatte esclusivamente il compenso netto del notaio, lasciando invece invariati i tributi statali che restano obbligatori come le imposte di registro, ipotecarie e catastali: nonostante che le tasse rimangano invariate, tuttavia, il risparmio finale per gli acquirenti resta tangibile e può alleggerire in modo significativo l'impatto finanziario del mutuo o dell'investimento.