Il Piano Casa è «una misura sociale e, allo stesso tempo, una grande operazione di politica economica».
Questo perché il progetto del governo nasce «per garantire il diritto all’abitare a giovani, famiglie e fasce sociali oggi escluse sia dall’edilizia pubblica sia dal libero mercato».
Ma «proprio perché la casa è un bene primario, intervenire su questo fronte significa attivare una poderosa leva economica, dove ogni investimento sulla casa genera un effetto moltiplicatore sull’economia reale: edilizia, ristrutturazioni, efficientamento energetico, arredamento, servizi immobiliari e consumi collegati».
Lo ha sottolineato a MF-Milano Finanza Sestino Giacomoni, presidente di Consap, la spa pubblica che gestisce il Fondo di Garanzia Prima Casa, «uno strumento fondamentale addizionale al Piano perché non ci si può limitare a costruire o recuperare alloggi ma bisogna anche mettere le famiglie in condizione di acquistarli o affittarli in modo sostenibile».
Domanda.









