Procedure accelerate per il recupero e la realizzazione di immobili, semplificazioni amministrative e sconti sugli onorari dei notai.

Ma soprattutto, prezzi calmierati almeno del 33% per affitti e acquisti di immobili 'convenzionati' realizzati da privati.

Il Piano Casa, approvato dal Consiglio dei Ministri di giovedì, mette sul piatto circa 10 miliardi di risorse pubbliche - raccolte da una ridefinizione di fondi già esistenti - e punta a coinvolgere il settore privato per la realizzazione di programmi infrastrutturali di edilizia integrata. L'attenzione è rivolta soprattutto agli studenti fuori sede, alle giovani coppie, ai separati e ai lavoratori costretti a muoversi dalla propria residenza d'origine, ma anche a chi non ha un Isee basso, ma non riesce ad affrontare prezzi di mercato.

La bozza entrata al Consiglio dei Ministri, modificata per gli aspetti che riguardano il via libera delle sovrintendenze, contiene un progetto organico di intervento per il recupero di immobili, dall'housing sociale all'edilizia convenzionale, introducendo anche nuove tipologie, come il cosiddetto rent to buy, cioè il pagamento di affitti che di fatto si traducono in rate d'anticipo per l'acquisto diluito nel tempo di un immobile.