Semplificazioni amministrative per velocizzare i passaggi urbanistici necessari a realizzare i progetti. Manutenzioni delle case popolari per rimettere in circolazione gli oltre 60mila immobili attualmente inagibili. E interventi per l’edilizia sociale (studentati e residenze per anziani) oltre all’affordable housing, cioè gli immobili a prezzi accessibili per la cosiddetta fascia grigia: i troppo poveri per il mercato di locazioni e acquisti ma troppo ricchi per rientrare nelle graduatorie degli alloggi popolari. Centomila alloggi in 10 anni, come aveva annunciato la premier Meloni l’estate scorsa. Il tutto con un ruolo importante per i fondi, anche privati. Potrebbero essere questi gli ingredienti del Piano casa, dal valore di 4-5 miliardi, targato governo Meloni che da quanto filtra dovrebbe atterrare sul tavolo del Consiglio dei ministri oggi pomeriggio. Già annunciato a inizio marzo, è stato travolto dall’emergenza della guerra e dei conti.
Il lavoro di lima sui testi, tutti blindatissimi, andrà avanti fino all’ultimo ed era ancora in corso ieri sera tra ministero delle Infrastrutture e Palazzo Chigi. «Ci lavoriamo ancora stasera, ci stiamo lavorando ancora anche in questi minuti, non voglio dare cifre», ha detto il vicepremier Salvini ieri sera al termine della riunione dei gruppo parlamentari del Carroccio.












