Arriverà il primo maggio, in una data simbolo, il Piano casa del Governo Meloni. Dopo gli annunci fatti in estate al Meeting di Rimini e qualche rinvio nel corso dell’anno, il programma che dovrà portare alla realizzazione di 100mila alloggi in dieci anni si prepara finalmente a vedere la luce. Ruoterà attorno a un decreto unico che conterrà interventi su case popolari ed edilizia sociale. Ecco gli elementi noti finora:

Le risorse: dalla manovra alla politica di coesione

La legge di Bilancio ha ricondotto in un quadro unitario le risorse già stanziate con le precedenti manovre, quantificando in 970 milioni di euro le risorse immediatamente disponibili per il piano. A questo si aggiungeranno altri fondi: al momento il conteggio secondo il Governo arriverebbe a 6 miliardi, che potrebbero anche aumentare ancora e superare gli 8 miliardi. A questo proposito bisogna ricordare che, poche settimane fa, nella revisione intermedia della politica di coesione 1,1 miliardi sono stati destinati proprio agli alloggi sostenibili.

Le case popolari: la manutenzione

Il capitolo più definito riguarda le case popolari. Qui si punta a un vasto intervento di manutenzione. Gli alloggi da ristrutturare, perché attualmente inagibili, sono circa 63mila. Al momento, però, esistono varie linee di finanziamento che puntano nella stessa direzione, soprattutto a livello regionale, anticipando quello che ha intenzione di fare il Governo: il fabbisogno reale, allora, potrebbe viaggiare intorno ai 50-55mila alloggi da riqualificare. Il costo medio di una ristrutturazione, attualmente, è di circa 18.500 euro. Arrotondando a 20mila euro, si calcola che la misura dovrà pesare circa 1,1 miliardi di euro, per completare il lavoro e assegnare questi immobili ad altrettante famiglie in lista di attesa. Per questi interventi ci sarà uno strumento finanziario che metterà a disposizione risorse a fondo perduto.