Almeno centomila alloggi a prezzi accessibili per le categorie più deboli: giovani coppie, genitori separati, lavoratori e studenti fuori sede, disabili, donne vittime di violenza, famiglie con minore a carico, famiglie monogenitoriali. A questo punta il Piano casa italiano che la settimana prossima (si ipotizza giovedì), dopo diversi rinvii, approderà sul tavolo del Governo con una dotazione iniziale di poco meno di un miliardo. La cifra è blindata (970 milioni per iniziare a cui potrebbero aggiungersi fino ad 1,1 miliardi attingendo ai fondi di coesione fino al 2030) ed è scritta nero su bianco anche nell’allegato Infrastrutture presentato in settimana dall’esecutivo a corredo del Documento di finanza pubblica.
Le partite aperte
Gli altri interventi attesi in Consiglio dei ministri sono come noto il “pacchetto lavoro” (bonus giovani, donne, Zes, ipotesi detassazione quattordicesime) e la decisione sulla proroga o meno del taglio delle accise. Ma le risorse sono scarse e Governo e maggioranza puntano, come più volte ribadito, allo scostamento di bilancio. Ipotesi che potrebbe prendere forma giovedì con la risoluzione di maggioranza sul Dfp. Anche se si registrano non poche frizioni. Lo scostamento a questo punto avrebbe un “respiro” più ampio, in vista delle spese della prossima manovra. Non servirebbe certo al calo delle accise. Se non altro per i tempi di un’eventuale decisione del Parlamento. Restano anche da nominare i vertici di Consob e Antitrust.









