Un intervento in due tempi per il Piano casa. Poche risorse assegnate già nel pomeriggio di venerdì 19 dicembre. Il resto (i 300 milioni previsti per il 2026 e il 2027) al centro del lavoro con il quale il Governo ha cercato di recuperare altre risorse. La commissione Bilancio al Senato, con l’emendamento dedicato alle misure per contrastare l’emergenza abitativa, ha portato un rinvio inatteso. Le risorse pronte a innescarlo già dal prossimo anno, in aggiunta a quanto già stanziato negli anni scorsi, erano disponibili solo in piccola parte: il piano è partito da una dote di soli dieci milioni.

I punti del Piano

Per il resto, vengono confermati molti dei punti chiave del piano, che comunque dovrà essere attuato con un decreto. Si fa riferimento alla realizzazione e al recupero «di alloggi diedilizia sociale da destinare alla locazione, a canone agevolato, sulla base di contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili». Si tratta del cosiddetto «rent to buy», che sarà dedicato soprattutto alle unità immobiliari «adibite ad abitazione principale per giovani, giovani coppie e genitori separati». Un filone di interventi viene dedicato agli anziani, con l’obiettivo di destinare immobili «alla locazione a canone agevolato», associati anche «a contratti di permuta immobiliare, anche nell’ottica di favorire la realizzazione di progetti di coabitazione».