Il Pd prova a rafforzare il dialogo con i democratici statunitensi e a rilanciare l’asse transatlantico oltre la stagione di Donald Trump. È il messaggio emerso dal seminario promosso dalla fondazione Demo di Gianni Cuperlo al Nazareno, con la partecipazione di esponenti dem, studiosi e osservatori. Sullo sfondo, la volontà di consolidare il rapporto con gli Usa e con il Vaticano per arginare derive filorusse e filocinesi nel campo progressista europeo

Donald Trump divide, scuote, polarizza. Ma al Nazareno c’è chi prova già a ragionare sul “dopo”, costruendo una rete politica e culturale con quell’America democratica che continua a considerare l’Europa un alleato strategico.

È il senso dell’iniziativa promossa ieri dalla fondazione Demo, guidata da Gianni Cuperlo: un seminario che, al di là dell’approfondimento, ha assunto i contorni di una vera riflessione politica sul futuro dell’asse transatlantico e sul ruolo che il Partito democratico intende giocare in quella partita.

Attorno al tavolo, oltre allo stesso Cuperlo, c’erano esponenti di primo piano del Pd come Peppe Provenzano, Stefano Graziano, Lucia Annunziata e Piero Fassino.

Ma soprattutto c’era un parterre di studiosi e osservatori capace di dare il senso profondo dell’operazione: da Nathalie Tocci a Mario Del Pero, passando per Antonio Monda, Giovanna Botteri e Alberto Melloni.