Il Pd guarda oltre Trump e prova a riallacciare il filo del rapporto transatlantico. Nell’iniziativa promossa dalla fondazione guidata da Gianni Cuperlo, il confronto tra studiosi e osservatori dell’America ha acceso i riflettori sulle radici sociali del trumpismo e sulla necessità di ricostruire un asse politico e culturale tra Europa e Stati Uniti. Su Formiche.net Piero Fassino indica la strada: rafforzare il dialogo con l’America democratica per difendere gli equilibri occidentali dalle nuove spinte destabilizzanti globali
C’è un pezzo di America che continua a parlare all’Europa, anche mentre la stagione trumpiana scuote le fondamenta del rapporto transatlantico. Ed è da qui che il Partito democratico prova a ripartire: non dalla rimozione del fenomeno Trump, ma dalla comprensione delle sue radici sociali, economiche e culturali. L’iniziativa interna promossa dalla fondazione Demo presieduta da Gianni Cuperlo — con studiosi ed esperti tra cui Nathalie Tocci, Antonio Monda, Giovanna Botteri, Alberto Melloni e Mario Del Pero — è servita proprio a questo: leggere l’America oltre la cronaca quotidiana e immaginare una ricostruzione del legame tra Europa e Stati Uniti. Un percorso che, nel Pd, viene considerato strategico anche oltre la stagione di Donald Trump. Ne parla su Formiche.net, Piero Fassino deputato dem e vicepresidente della Commissione Difesa alla Camera.








