“La nostra non sarà una guida ‘giudicante’ ma una guida al servizio del cliente. I nostri ispettori non sono professionisti del settore, chef o proprietari di locali, ma appassionati di cibo che fanno talent scout per altri appassionati”: così Davide Scaglia, 43 anni, manager e coordinatore della guida Gault&Millau Italia, ha presentato ieri all’Arena Piemonte del Salone del libro la nuova iniziativa editoriale che vedrà la luce all’inizio del prossimo anno. Con lui sul palco il critico gastronomico Luca Iaccarino e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
Territori
“Sono nato ad Alba – si presenta Scaglia – non ho studiato materie legate al mondo dell’enogastronomia. Ho conseguito il diploma da perito meccanico e svolto vari lavori prima nel settore tecnico e poi in quello commerciale per aziende come la Miroglio. A un certo punto ho anche preso il brevetto da pilota e lavorato per una compagnia di aviazione privata”. “Come è nata la scintilla per l’enogastronomia?” chiede Iaccarino. “L’interesse per il cibo l’ho sempre avuto. Fin da bambino trafficavo in cucina con la nonna. Ad un certo punto mia moglie mi ha fatto capire che quella del pilota non era la professione più tranquilla del mondo. Avevo conosciuto l’imprenditore ceco Miroslav Lekes, che nel 2014 aveva comprato una tenuta a Monforte con l’idea di fare, vino, ristorazione e ospitalità e ho iniziato a collaborare con lui”. Con Lekes Scaglia mette in piedi quella che è oggi la tenuta Reva con il ristorante Fre, una stella Michelin, “Ho avuto modo grazie a Fre di conoscere uno chef del calibro di Jannick Alleno, oggi il più stellato del mondo. Il comune interesse per la ristorazione ha spinto Lekes e me a tentare l’avventura della guida Gault&Millau”.







