Ore 11.50
“È dal 1906 che in Italia Michelin produce in Italia parte delle sue opere che l’hanno portata al successo. È anche questo che celebreremo in Italia durante tutto il 2026 e che rende questa 71esima edizione della Guida Michelin Italia così speciale”. A parlare è Agostino Mazzocchi amministratore delegato Michelin Italia. Ed è così, con il sottolineare di quanto sia importante questa edizione, che si apre la Star Revelation Cerimony, presentata anche quest’anno da Giorgia Surina.
Mercoledì 19 novembre, al Teatro Regio di Parma, si alza il sipario sulla Guida Michelin Italia 2026: la cerimonia più attesa dell’anno per il mondo della ristorazione.
Un appuntamento che, tra aspettative, critiche, tensioni e immancabili polemiche, continua a essere il momento clou delle valutazioni gastronomiche, capace di accendere entusiasmi e timori in chef e addetti ai lavori. Anche quest’anno, le “stelle” promettono di ridisegnare la mappa del gusto italiano.
La Guida 2025, presentata a Modena al Teatro Comunale Luciano Pavarotti-Freni, aveva restituito un quadro ampio e articolato della ristorazione italiana: 393 insegne stellate sparse da Nord a Sud, con 14 ristoranti al vertice delle Tre Stelle – un gruppo selezionatissimo, rafforzato dall’ingresso di Gianfranco Perbellini – e 38 realtà a Due Stelle, una categoria in crescita costante. A comporre la base della piramide, 341 locali premiati con una stella, testimonianza della vitalità diffusa della cucina italiana. Nel complesso, erano stati 36 i nuovi ingressi: una sola promozione al massimo riconoscimento, due nuovi ristoranti saliti a Due Stelle e ben 33 prime stelle attribuite a indirizzi che si sono conquistati l’attenzione della guida grazie a continuità e qualità.













