200 atti anche nei confronti di youtuber e influencer. L'iniziativa della famiglia della vittima e dei parenti accusati dai media in molte teorie del complotto. Oltre agli audio sugli avvocati

C’è una nuova indagine su Garlasco a Milano. Il fascicolo è stato affidato al pubblico ministero Antonio Pansa. E riguarda esposti e querele per un totale di 200 atti nei confronti di giornalisti, youtuber e influencer. Tutti accusati di stalking e altri reati connessi. Secondo quanto raccontato da Gianluigi Nuzzi a Dentro La Notizia si tratta di una settantina tra esposti, denunce e querele presentati dai genitori di Chiara Poggi. E addirittura di un centinaio dalle gemelle Paola e Stefania Cappa. A cui si aggiungerebbero iniziative di altri soggetti, tra cui l’ingegnere Paolo Reale.

Tra le ipotesi di reato c’è naturalmente anche la diffamazione. E sono legate agli articoli, ai video e agli altri contenuti che in questi ultimi mesi hanno indicato «piste alternative» oltre a quelle battute dagli inquirenti (e in qualche caso persino verificate senza riscontri). Il fronte più arrabbiato è quello della famiglia Cappa. Composta dall’avvocato Ermanno Cappa, dalla moglie Maria Rosa Poggi, zia di Chiara, e dalle figlie Paola e Stefania. Tra i nomi emersi nelle querele e nelle ricostruzioni figurano Massimo Giletti per Lo Stato delle cose, Olga Mascolo per Storie Italiane, l’ex maresciallo Francesco Marchetto e, a quanto pare, anche l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi. E c’è anche Albina Perri, direttrice di Giallo.