Fatherland, del polacco Pawlikowski, dura un’ora e un quarto, ma si farebbe guardare anche se fosse lungo il doppio. Lo stesso non si può dire per Histoires Parallèles, del regista iraniano: un pasticcio da cui non c’è uscita di sicurezza

Cannes – Ci sono film che durano un’ora e un quarto (titoli di coda esclusi) e se durassero il doppio ne vorresti ancora. Ci sono film che durano due ore e venti e neanche a metà cominci a pensare che la vita è breve e dovresti caricare la lavastoviglie. L’effetto comico nasce quando due film così li trovi affiancati nella maratona cannese verso la Palma d’oro. Al centro di questo involontario (ma esilarante) confronto, due registi Oscar per il miglior film internazionale: il polacco Pawel Pawli

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Critica cinematografica e regista. Ha seguito per 27 anni come inviata speciale i grandi eventi di cinema e musica per il Tg3 Rai. Come regista ha diretto due documentari, Effedià - Sulla mia cattiva strada, su Fabrizio De André, presentato al Festival del Cinema di Roma e al Lincoln Center di New York, premiato con un Nastro d'Argento speciale, e Pivano Blues, su Fernanda Pivano. presentato in selezione ufficiale alla Mostra di Venezia e premiato come miglior film dalla Giuria del Biografilm Festival.