'Histoires parallèles', il titolo del film di Asghar Farhadi in gara a Cannes, girato a Parigi con un cast francese all star, va preso molto alla lettera, perché le storie che si sovrappongono sono davvero tante e difficili da seguire.

Come dice lo stesso regista iraniano "c'è un confine davvero fragile" tra osservazione, immaginazione e realtà.

Un tema ricorrente in questa edizione del Festival: basti pensare al film, sempre in concorso, di Pedro Almodovar, 'Amarga Navidad'.

Liberamente ispirato al 'Decalogo sei' di Krzysztof Kieślowski (ovvero al sesto comandamento: 'Non commettere adulterio') 'Histoires parallèles' - che uscirà in Italia con Lucky Red - racconta la storia di Sylvie (Isabelle Huppert), scrittrice che, alla ricerca di ispirazione per il suo nuovo romanzo, si mette a spiare i vicini di casa immaginando tra loro singolari e complicate dinamiche. Da qui la bozza di un romanzo che coinvolge appunto i titolari dello studio di sound designer, suoi dirimpettai, dove lavorano Anna/Nita (Virginie Efira), il marito Pierre/Nicolas (Vincent Cassel) e l'assistente Christophe/Théo (Pierre Niney).

Quando poi la scrittrice assume il giovane luciferino Adam (Adam Bessa) per aiutarla nella sua routine quotidiana, anche questo ragazzo, scoperta la bozza del manoscritto, ci mette del suo per portare avanti l'immaginario della scrittrice fin dentro la realtà. Nel film, che racconta così parallelamente la versione del romanzo, quella vera e anche quest'ultima trasformata dall'intervento di Adam, anche un cameo di Catherine Deneuve.