Milano, 14 mag. (askanews) – Renault rivendica la competitività della propria base industriale europea rispetto ai concorrenti cinesi e non vede la necessità di aprire le sue fabbriche ad altri costruttori. Lo ha detto il Ceo, François Provost, alla conferenza Future of the Car del Financial Times, sottolineando che le capacità produttive del gruppo sono “tra le migliori al mondo” e “anche migliori” di quelle dei rivali cinesi in termini di efficienza manifatturiera.
Secondo quanto riporta il Ft, Renault sta accelerando su costi e tempi di sviluppo anche facendo leva sulle catene di fornitura e sul know-how cinese, attraverso il proprio centro di sviluppo in Cina. Nel nuovo piano industriale, il gruppo punta a sviluppare tutti i modelli europei in meno di 24 mesi. “La sfida è ricerca e sviluppo, tecnologia, velocità, innovazione. È lì che stiamo recuperando”, ha spiegato Provost.
Il manager ha però escluso che Renault voglia tagliare ingegneri europei per sostituirli con tecnici cinesi, dopo l’annuncio di una possibile riduzione fino al 20% della forza lavoro globale nell’ingegneria. “Svilupperemo le nostre auto europee in Europa”, ha detto.
Provost ha anche escluso l’ingresso di nuovi partner per riempire gli impianti europei o francesi, che lavorano all’85% della capacità: “Non ho capacità inutilizzata”. Una posizione diversa da quella di Stellantis, scrive il Ft, che ha avuto colloqui con diversi costruttori cinesi su possibili partnership per saturare gli stabilimenti sottoutilizzati in Europa.











