<p><strong>Renault</strong> avvia una profonda trasformazione della propria organizzazione ingegneristica per aumentare velocità, efficienza e competitività.

La mossa della casa francese risponde a un mercato automobilistico sempre più dominato dalla pressione dei costruttori cinesi.

Il gruppo francese ha annunciato ai sindacati un piano che prevede la<strong> soppressione di 800 posti di lavoro in Francia entro la fine del 2027, </strong>nell’ambito di una <strong>riduzione</strong> complessiva del <strong>15-20% della forza lavoro mondiale</strong> dell’ingegneria. </p> <p> </p> <h2><strong>La maggior parte dei tagli avverrà in Francia</strong></h2> <p>La Francia, che ospita circa la metà degli ingegneri del gruppo con 5.500 addetti su un totale globale compreso tra 11.000 e 12.000 persone, resterà il principale centro di ricerca e sviluppo di Renault, ma contribuirà in modo significativo allo sforzo di razionalizzazione voluto dal management. </p> <p> </p> <p>Secondo quanto comunicato dall’azienda, non sono previsti licenziamenti forzati.

La riduzione degli organici avverrà attraverso prepensionamenti, uscite volontarie e accordi collettivi.

Contemporaneamente circa 500 ingegneri saranno ricollocati internamente verso nuove attività considerate strategiche e saranno effettuate tra 150 e 200 nuove assunzioni, concentrate soprattutto sui settori dell’elettrificazione, del software e dell’intelligenza artificiale. </p> <p> </p> <h2><strong>La sfida della concorrenza cinese</strong></h2> <p>Alla base della riorganizzazione di Renault c’è la crescente pressione dei produttori cinesi, che negli ultimi anni hanno conquistato quote di mercato sempre più rilevanti in Europa grazie a modelli tecnologicamente avanzati e proposti a prezzi particolarmente competitivi.