Negli ultimi anni i costruttori cinesi hanno cambiato gli equilibri del mercato automobilistico europeo, conquistando quote di mercato grazie a modelli ricchi di tecnologia, tempi di sviluppo molto ridotti e prezzi particolarmente competitivi. Per rispondere a questa pressione, Renault ha deciso di avviare una profonda riorganizzazione della propria divisione ingegneristica in Francia.

Il piano prevede l’eliminazione di 800 posti di lavoro entro la fine del 2027, ma anche un importante programma di riqualificazione del personale e nuove assunzioni dedicate alle tecnologie considerate strategiche per il futuro dell’automobile.

Renault punta a ridurre i tempi di sviluppo delle nuove auto

La sfida principale riguarda la velocità. Secondo Philippe Brunet, Chief Technology Officer del marchio francese, i costruttori cinesi sono riusciti a ridurre drasticamente i tempi necessari per progettare un nuovo modello. Oggi molti gruppi del Dragone riescono a portare un’auto dalla fase progettuale alla produzione in circa due anni, mentre per gran parte delle case automobilistiche tradizionali il processo richiede ancora fino a cinque anni.

Per colmare questo divario Renault vuole semplificare l’intero sviluppo dei veicoli, eliminando passaggi ritenuti superflui e rendendo più snelle le procedure interne. Tra gli obiettivi fissati c’è anche quello di ridurre fino al 20% il tempo trascorso nelle riunioni, così da accelerare le decisioni e aumentare l’efficienza dei team tecnici. L’obiettivo finale è arrivare sul mercato con nuovi modelli in tempi molto più rapidi, mantenendo al tempo stesso elevati standard qualitativi.