Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 12:23 del 10 Marzo
Renault avvia una nuova fase della sua strategia industriale con il piano di medio termine “futuREady”, presentato dall’amministratore delegato François Provost presso il centro tecnico del gruppo alle porte di Parigi. Un programma che punta a consolidare i risultati ottenuti negli ultimi anni, ma in un contesto automobilistico globale diventato più incerto e competitivo.
Il piano prevede il lancio di 36 nuovi modelli entro il 2030, di cui 22 destinati al mercato europeo e 14 ai mercati internazionali. Tra quelli destinati all’Europa, 16 saranno elettrici, mentre la strategia continuerà a puntare su un approccio multi-energia, che comprende anche ibride e veicoli elettrici con autonomia estesa. Secondo il gruppo francese, questa scelta consente di accompagnare la transizione energetica mantenendo flessibilità industriale e commerciale.
Provost ha però rivisto al ribasso alcuni obiettivi finanziari fissati dal precedente piano strategico guidato dall’ex amministratore delegato Luca de Meo. Il nuovo target di margine operativo è compreso tra il 5% e il 7%, con un free cash flow annuale di almeno 1,5 miliardi di euro. Nel piano del 2022, Renault puntava invece a un margine dell’8% dal 2026 e oltre il 10% dal 2030.










