Il Gruppo Renault lancia l'offensiva e presenta il piano per i prossimi cinque anni: il ceo del gruppo François Provost, al timone dell'azienda da nove mesi, svela a Parigi futuREady, l'evoluzione della Renaulution che ha animato il colosso automotive nello scorso quiquinquennio, e annuncia 36 nuovi modelli entro il 2030.

Anche dopo quella data proseguirà la produzione di motori ibridi con la tecnologia E-Tech. Stop, dunque, al tutto elettrico.

L'obiettivo è, nel medio termine, generare un margine operativo compreso tra il 5% e il 7% del fatturato e un flusso di cassa libero Automotive superiore o uguale a 1,5 miliardi di euro all'anno in media. Tra le priorità di Provost, portare il Gruppo a essere presente sul 55% del mercato globale e ridurre il costo dei veicoli elettrici del 40%. Secondo il gruppo, la strategia punta a consolidare la posizione tra i costruttori automobilistici europei e a rafforzare la presenza sui mercati internazionali. L’obiettivo indicato è superare i due milioni di veicoli venduti all’anno entro il 2030, con circa la metà delle vendite fuori dall’Europa. 'In Europa - ha spiegato Provost - arriveranno 22 nuovi modelli, di cui 16 elettrici. Nel resto del mondo altri 14'.