Un motore per due. Renault scommette sulla transizione green e schiera Clio e Captur con lo stesso cuore: il Full Hybrid E-Tech da 160 cavalli col nuovo 1.8 a ciclo Atkinson, batteria da 1,4 kWh e cambio multimodale affinato.
Stessa tecnologia, "cornici" diverse; quasi un manifesto strategico per il brand francese, che, come ha spiegato nelle ultime ore il ceo del gruppo, François Provost, illustrando a Parigi il piano produttivo del prossimo quinquennio, "entro il 2030 lancerà 36 nuovi modelli: 22 in Europa, di cui 16 elettrici, altri 14 nel resto del mondo".
VIDEO - Il numero uno Renault svela la nuova Clio
Il piano Renaulution, che aveva dato l'abbrivio alla modifica radicale delle strategie industriali, evolve ora in FutuREady: Provost ha anche ufficializzato "la nascita di una nuova piattaforma elettrica modulare con architettura da 800 Volt e ricarica rapida fino a 10 minuti" destinata ai segmenti da B+ a D. Un cantiere aperto su ogni fronte tecnologico, dunque, in cui i motori ibridi presidiano il presente, mentre l'elettrico puro si prepara a occupare quote crescenti di futuro.
Clio, svelata al Salone di Monaco, cresce di 7 centimetri arrivando a 4,12 metri di lunghezza e porta in dote il sistema openR link con Google, un doppio display e un E-Tech riveduto che si ferma a 3,9 l/100 km con 89 g/km di CO₂. Lo 0-100? Otto virgola tre secondi. Listino da 24.900 euro e prime consegne già in corso. In città, fino all'80% del tempo si viaggia in elettrico. Su strada, durante un breve test in provincia di Milano, convincono il cambio senza frizione, privo di strappi, e la linearità dello sterzo. Unico neo: qualche rumore di fondo di troppo dall'esterno.








