'Ganbei!', letteralmente 'bicchiere asciutto', in Cina non è solo un brindisi.

E' un rituale politico e sociale, un gesto con cui si consolidano rispetto reciproco e gerarchie. Un gesto che può cambiare i destini del mondo. Nel galateo cinese chi abbassa leggermente il proprio bicchiere riconosce il rango dell'altro. Anche nei summit internazionali postura, tempi e inclinazione dei calici fanno parte della coreografia del potere.

Per questo il brindisi tra Donald Trump e Xi Jinping, nella Grande Sala del Popolo affacciata su piazza Tiananmen, è stato osservato quasi quanto i colloqui ufficiali. Il presidente statunitense, notoriamente quasi astemio anche per la morte del fratello Fred Jr. dovuta all'alcolismo, ha sfuggito qualsiasi impasse limitandosi, come Xi, a un piccolo sorso al termine del discorso inaugurale.

Fuori dal cerimoniale, però, Pechino si è trasformata in una città blindata. Attorno al Four Seasons, l'albergo scelto per ospitare Trump, strade chiuse, controlli e sicurezza rafforzata hanno accompagnato la visita della delegazione Usa. Secondo Fox News molti collaboratori del presidente hanno inoltre viaggiato sotto una sorta di 'lockdown digitale', utilizzando telefoni temporanei, laptop dedicati e sistemi di comunicazione separati da quelli abituali per ridurre il rischio di possibili intrusioni informatiche.