“Abbiamo paura di ciò che non conosciamo”: il cast di 'Carmen è partita' racconta il film
Sorrisi, banchetti e "patti fantastici", ma il conto non torna. Dopo il faccia a faccia con Xi Jinping al presidente Usa resta poco o nulla. Ecco i tre punti chiave per capire cosa è successo davvero dietro le quinte del vertice che doveva cambiare il mondo
Luci, tappeti rossi e lo sfarzo imperiale di Zhongnanhai. A guardare le foto ufficiali della visita di Donald Trump a Pechino, sembrerebbe l'inizio di una nuova era di pace globale. Il tycoon, come suo solito, non ha risparmiato aggettivi entusiasti parlando di "accordi fantastici". Ma grattando via la vernice dorata della propaganda, cosa resta davvero in mano agli Stati Uniti dopo il faccia a faccia con Xi Jinping? La risposta, per molti analisti, è amara: poco o nulla. Per capire cosa è successo davvero dietro le quinte del vertice che doveva cambiare il mondo partiamo da tre punti chiave.
Trump parla con Xi nella sede del governo cinese a Pechino
Il cuore del viaggio era l'economia. Trump ha celebrato il mantenimento della pace commerciale, quella che per ora evita dazi pesantissimi sui prodotti cinesi in cambio del libero flusso di terre rare (quei metalli fondamentali per costruire i nostri smartphone, i chip e le auto elettriche). Tuttavia, c'è un "ma" grosso come una casa: questa tregua scade a fine anno. E dalla delegazione americana hanno fatto sapere che non è affatto sicuro che verrà rinnovata.










