«I dazi degli Stati Uniti non sono più efficaci contro la Cina». Wang Wen, a capo dell'Istituto Chongyang per gli Studi Finanziari dell'influente Università Renmin di Pechino, spiega a La Stampa la prospettiva cinese sui nodi economici dell'imminente summit tra Donald Trump e Xi Jinping.

L’ANALISI

Usa-Cina, il Dragone col coltello dalla parte del manico

Quali sono le dinamiche degli scambi commerciali tra Cina e Stati Uniti in vista della visita di Trump a Pechino?

«Attualmente, le relazioni commerciali sino-americane stanno attraversando una profonda trasformazione strutturale, con il vecchio modello in rapida disgregazione e un nuovo equilibrio che si sta gradualmente delineando. Dal 2026, la forza motrice interna dell’economia cinese continua a rafforzarsi, i consumi interni aumentano stabilmente; la strategia di diversificazione del commercio estero ha prodotto risultati significativi e la dipendenza commerciale dagli Stati Uniti continua a diminuire; le barriere tariffarie statunitensi contro la Cina, sotto il duplice impatto delle forze legali e di mercato, non riescono più a raggiungere l’obiettivo di contenimento iniziale e sono sostanzialmente inefficaci».