di

Valeria Palumbo

Le liste degli scrittori e delle scrittrici consigliati per il liceo classico, pubblicate sul sito del Ministero, sono dominate dagli autori uomini. Per la poesia solo una donna. Sembrano fatte da qualcuno che ha sfiorato i dorsi della sua biblioteca di casa e ha pescato qui e là. E non conosce i giovani

Sostengono le Indicazioni nazionali per il liceo classico, pubblicate sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito, a proposito della letteratura: «La storia di vite avventurose (quella di Dante, poniamo, o di Cellini, o di Alfieri) può catturare l’attenzione degli studenti».Sostengono sempre le Indicazioni che i saggi possono servire nelle ore di educazione civica e suggeriscono, «a mero titolo d’esempio (l’insegnante ha come sempre piena libertà di scegliere testi diversi, purché di alta qualità): la Storia della colonna infame di Manzoni, lo Zibaldone di Leopardi, le Lettere meridionali di Pasquale Villari, qualche pagina dei Quaderni del carcere di Gramsci (ma anche le sue cronache teatrali), L’Italia rinunzia? di Corrado Alvaro, Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi, Le piccole virtù di Natalia Ginzburg, Pro o contro la bomba atomica di Elsa Morante, Una pietra sopra di Italo Calvino, gli Scritti corsari e le Lettere luterane di Pier Paolo Pasolini, Uscita di sicurezza di Ignazio Silone, i saggi di Ennio Flaiano e di Vitaliano Brancati, Le parrocchie di Regalpetra o L’affaire Moro o A futura memoria di Leonardo Sciascia, La prevalenza del cretino di Fruttero e Lucentini, I sommersi e i salvati di Primo Levi».