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Ultimo aggiornamento: 14:15

di Chiara Piana

Sconcertata dal nuovo esame di Stato ideato dal ministro Valditara, mi sono voluta informare sulle nuove Indicazioni nazionali per i licei recentemente rese pubbliche, leggendo specificamente quelle rivolte al liceo classico, che conosco per esperienza personale e su cui potevo costruirmi più facilmente un’opinione. La mia lettura si è focalizzata sulle materie umanistiche, che sono quelle di mia competenza.

Nel complesso mi aspettavo di peggio, ma ci sono alcuni aspetti poco convincenti e soprattutto due frasi (per me) agghiaccianti, che lascerò come “dulcis in fundo”. Comincio, quindi, con l’evidenziare una singolare indicazione, relativa allo studio della letteratura, che compare fin da pag. 2, in cui si legge che “Studiare letteratura non significa imparare la biografia e la poetica degli autori […] e neppure studiare a memoria le caratteristiche della tale o talaltra corrente letteraria. Significa leggere i testi, capire il loro senso complessivo, comprendere il significato delle parole che li compongono.” Insomma, biografia e analisi contestuali sono qualcosa di “secondario”.