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La Procura di Napoli smaschera una rete di accessi abusivi alle banche dati. Gratteri: "C'era un tariffario"

Piccole Equalize crescono in tutta Italia. A Napoli il procuratore capo Nicola Gratteri ha scoperto poliziotti, agenti e funzionari di Poste, Inps e Agenzia delle Entrate infedeli che a pagamento avrebbero esfiltrato con un milione e mezzo di accessi abusivi tra il 2020 e il 2022, migliaia e migliaia di dati sensibili dalle banche dati, con almeno due agenti (Piermassimo C. e Alfonso A.) che avrebbero fatto rispettivamente 677.404 e 132592 accessi, nessuno dei quali giustificato da esigenze di servizio.

Lo scenario scoperto grazie alle indagini della Procura di Napoli è allarmante: pagamenti dai 6 ai 25 euro per ogni accesso abusivo, in base al tipo di dato richiesto. I più richiesti sarebbero stati precedenti penali e di polizia, dati fiscali, retributivi, contributivi e bancari, cedolini pensione.