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Francesca Visentin

Il 16 maggio per la prima volta si celebra la giornata nazionale contro il bodyshaming. Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio è la promotrice, assieme a Renato Brunetta, della proposta di legge

«La proposta di legge contro il body shaming nasce dalla mia storia: ho portato un pezzetto della mia vita, l’ho raccontato anche in Parlamento».Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere, è stata la prima firmataria della richiesta di istituire la Giornata nazionale contro la denigrazione dell'aspetto fisico (body shaming), presentata il 23 maggio 2023 e approvata nel giugno 2025.

Il 16 maggio 2026, per il primo anno, la Giornata contro il body shaming si celebra con iniziative in tutta Italia. Una conquista che parte dal doloroso percorso personale di Semenzato, parlamentare veneziana. «A 19 anni soffrivo di anoressia e disturbi alimentati – rivela - , tutto è nato proprio da denigrazione e critiche sull’aspetto fisico che ho subito durante l’adolescenza. Purtroppo insulti e prese in giro che prendono di mira il corpo possono scatenare i disturbi alimentari e portare al suicidio».