Nessuno deve essere preso in giro, perseguitato o emarginato per il proprio aspetto fisico. È questo il messaggio al cuore della prima campagna nazionale di sensibilizzazione contro il bodyshaming, che prende il via in tutta Italia sotto lo slogan: «La vergogna è negli occhi di chi offende. Rispetta gli altri, rispetta te stesso».
L'iniziativa è promossa dall'onorevole Martina Semenzato, prima firmataria della legge n. 150 del 3 ottobre 2025, che ha istituito il 16 maggio come Giornata nazionale contro la denigrazione dell'aspetto fisico delle persone. Semenzato è anche Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere.
Il colore scelto per la campagna è il fucsia, emblema di ottimismo e accettazione di sé. Un segnale visivo preciso, destinato a illuminare edifici e monumenti in tutta la penisola in occasione della Giornata del 16 maggio.
L'immagine della campagna è volutamente imperfetta e distorta: un atto di ribellione contro i canoni estetici tradizionali, spesso socialmente costruiti e imposti. Una scelta comunicativa che è già, di per sé, un messaggio.
La campagna punta su più fronti. Primo tra tutti, sensibilizzare e responsabilizzare l'opinione pubblica su un fenomeno diventato, secondo i promotori, una vera e propria stortura sociale. Poi promuovere, soprattutto tra i più giovani, una cultura del rispetto, capace di far comprendere la gravità dei comportamenti denigratori e le loro conseguenze: fisiche, emotive, relazionali e sociali.








