Roma, 11 mag. (askanews) – Non si prende in giro, non si perseguita, non si emargina nessuno per il suo aspetto fisico. Sono comportamenti che possono generare conseguenze gravissime. “La vergogna è negli occhi di chi offende” è lo slogan della prima campagna nazionale di sensibilizzazione contro il “bodyshaming”, promossa da Martina Semenzato (Nm), presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e prima firmataria della legge del 3 Ottobre 2025 n. 150 che ha istituito nel 16 di maggio di ogni anno la Giornata nazionale contro la denigrazione dell’aspetto fisico delle persone. Il colore simbolo è il fucsia, scelto per rappresentare l’ottimismo e l’accettazione di sé.
Gli obiettivi della campagna: sensibilizzare e responsabilizzare sul fenomeno del bodyshaming, diventata una vera stortura sociale; promuovere, soprattutto fra i giovani, una cultura del rispetto, per far comprendere la gravità dei comportamenti denigratori, mostrando le gravi conseguenze, fisiche, emotive, relazionali e sociali che possono causare; aumentare la consapevolezza anche degli adulti; far impegnare istituzioni nazionali e locali, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e di secondo grado, organizzazioni della società civile ed enti del Terzo settore.









