MONTEBELLUNA (TREVISO) - «Sicurezza digitale, città in campo». La segnalazione del vice sindaco e assessore all'ecologia Claudio Borgia a proposito degli episodi di body shaming di cui è stato bersaglio non solo ha determinato una catena di solidarietà senza precedenti, con risonanza a livello nazionale, ma sta innescando proposte di interventi di vario tipo. In particolare Elisamaria Bressan, consigliere dei Dem e insegnante al liceo Veronese, prende chiaramente posizione.
«La vicenda che ha coinvolto Claudio Borgia ha nuovamente acceso i riflettori sul fenomeno del bullismo in rete e più in generale sull'assenza di regole per l'utilizzo del linguaggio e la diffusione di contenuti offensivi sui social network -afferma- Sarebbe un segnale importante, anche visto quanto accaduto a Claudio Borgia, se opposizioni e maggioranza, in modo coeso, si riunissero per affrontare questi temi e immaginare nuovi progetti da proporre nelle scuole e alla cittadinanza». In particolare, la Bressan pensa a «uso consapevole dei social network, formazione sui rischi che possono nascondere e attenzione all'utilizzo del linguaggio, perché anche dei semplici post possono diventare virali e ferire delle persone».







