L'Associazione nazionale magistrati si fa partito. Forti dell'esito del referendum, i giudici si buttano in politica. E non solo a parole. La riprova? Un documento diffuso in vista dell’assemblea straordinaria convocata dall’Anm per sabato 16 maggio in Cassazione, dove avverrà la presentazione ufficiale. A diffondere la notizia Il Tempo. "Al momento - precisa il quotidiano romano - nessun simbolo elettorale, ma un’infrastruttura culturale, territoriale e mediatica destinata a incidere stabilmente sulla vita pubblica italiana, a orientare il dibattito politico e a mobilitare pezzi rilevanti della società civile". Il suo nome? "Case della Costituzione".

Si tratta di strutture diffuse sul territorio nazionale, aperte alla partecipazione diretta dei magistrati in servizio, coordinate con gli organismi associativi dell’Anm, collegate a osservatori civici sul funzionamento della giustizia e destinate a diventare sedi stabili di confronto pubblico con cittadini, studenti, avvocati, professori universitari, associazioni e operatori dell’informazione. In parole povere: sezioni territoriali di un movimento politico-culturale permanente.

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