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14 maggio 2026
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Giorgia Meloni si ripresenta in Senato per il question time e traccia le linee di governo per l'ultimo anno di questa legislatura. Il quadro economico internazionale non è certo dei migliori e la premier avverte che le "tensioni geopolitiche incideranno, come già stanno incidendo, sulla crescita, sui costi energetici, sulla competitività delle imprese e sul potere d'acquisto delle famiglie". Nessuna misura speciale, però, nessun botto di fine anno in vista delle elezioni perché questa è "una cosa che riguarda un modo di fare politica del passato" dice rivolgendosi ai banchi delle opposizioni. "La risposta è continuare la strategia fatta da tre scelte fondamentali: rafforzare salari e potere d'acquisto, sostenere le aziende che investono e il sostegno alle famiglie per la natalità. In questi anni, in ogni legge di Bilancio, abbiamo seguito questo filo". Meloni poi cita alcuni provvedimenti come il Piano Casa "un provvedimento anche economico, che dà risposte ai cittadini", poi "l'estensione della Zes Unica Mezzogiorno, almeno per la parte di semplificazione, misura che ha funzionato, a tutto il territorio nazionale" e "vogliamo rafforzare i meccanismi per accrescere gli investimenti dei fondi pensioni nell'economia reale, perché c'è qualcosa che non funziona se solo 40 miliardi su 260 vengono investiti". Per quanto riguarda il pubblico impiego la premier rimarca di aver stanziato oltre 20 miliardi di euro fino al 2027 "per rinnovare i contratti dopo anni di stipendi e contratti che erano fermi. In alcuni comparti si è arrivati addirittura a tre rinnovi, come è accaduto ad esempio nel comparto della scuola, dove un docente ha potuto ricevere in busta paga mediamente 412 euro al mese in più insieme agli arretrati".














