Sicurezza e sprint finale sull'economia, con un sostegno alle imprese e un occhio di riguardo alle famiglie, realtà da sempre cara al centrodestra. Sono le due direttrici indicate dalla premier Giorgia Meloni alla conferenza di inizio anno, i due fronti su cui battere di più per tentare un altro giro di giostra nel 2027.
In due mesi però è cambiato il mondo, con l'attacco a due punte di Usa e Israele all'Iran, la paralisi dello Stretto di Hormuz, l'impennata dei prezzi dell'energia. E, last but not least, la batosta referendaria, che ha mostrato una maggioranza che sembra aver smarrito la rotta. Ma le coordinate, di massima, restano le stesse. Fatta eccezione per le riforme, con premierato e autonomia accantonate dopo lo stop al restyling della magistratura.
La prima bandiera da sventolare per il governo, su fronte interno, resta quella della sicurezza, con il crollo degli sbarchi, il segno più sui rimpatri, gli accordi con Tunisia e Libia che hanno impedito l'arrivo di 200mila persone. E ora, dopo il via libera del Parlamento europeo al nuovo regolamento sulle migrazioni, l'obiettivo di Giorgia Meloni è rimettere in carreggiata i due centri in Albania, fermi ai nastri di partenza e fertile terreno di battaglia per l'opposizione, di fatto nervo scoperto per il governo.








