L’educazione digitale non può più limitarsi all’uso degli strumenti tecnologici. La scuola è chiamata a sviluppare la data literacy, ovvero la capacità di leggere, interpretare e valutare criticamente i dati e gli algoritmi che governano la società contemporanea
Prorettore per la Terza Missione – Università degli Studi IUL
La data literacy – la capacità di leggere, interpretare e valutare criticamente i dati – è una delle competenze più strategiche per la formazione dei cittadini contemporanei. In un contesto in cui algoritmi e sistemi automatizzati orientano informazioni, consumi e decisioni pubbliche, la scuola è chiamata a ridefinire i propri obiettivi educativi ben oltre l’uso degli strumenti digitali.
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Il dibattito sull’educazione digitale, infatti, si è concentrato soprattutto su competenze operative: imparare a utilizzare strumenti tecnologici, piattaforme educative, applicazioni collaborative o linguaggi di programmazione. Tuttavia, la trasformazione digitale della società richiede qualcosa di più profondo. Non basta saper usare la tecnologia: diventa sempre più necessario comprendere i dati, gli algoritmi e i meccanismi che regolano gli ecosistemi digitali in cui viviamo.








