Dal rapporto tra Intelligenza artificiale e informazione al pluralismo dei media e alla necessità di "regolamentare a livello europeo l'Ia": di questo si è parlato al convegno oggi a Firenze dal titolo ''L'Europa ha un futuro digitale?' promosso dalla Fondazione Circolo Fratelli Rosselli, con la Scuola di Scienze politiche e realizzato grazie al contributo della Direzione generale educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura.
Valdo Spini, presidente della Fondazione Rosselli, ha spiegato che un tema "è come vengono controllate le grandi piattaforme su cui si basa l'IA.
Queste hanno bisogno di regolamentazioni e questo è quello che sta cercando di fare l'Unione Europea, a volte trovandosi in dissenso con gli Stati Uniti: penso che dobbiamo incoraggiare questo approccio europeo".
Il secondo tema è "cosa succede a livello soggettivo se questi meccanismi di IA" rischiano di "soppiantare le redazioni giornalistiche.
Direi che questo", ha aggiunto, non accadrà "perché le scelte dei contenuti non possono essere automatiche ma deve essere fatta a livello umano. Il dibattito è fondamentale, da qui il valore di queste iniziative".






