Igiovani tra gli 11 e i 18 anni hanno bisogno di una maggiore educazione digitale. Questa la conclusione a cui si giunge consultando i dati messi a disposizione dall’Osservatorio scientifico sull’Educazione digitale del Movimento Etico Digitale, ente non profit membro della Digital Skills and Jobs Coalition della Commissione Europea che, dal 2018, promuove con 250 formatori volontari la diffusione dell’educazione digitale in Italia.

In occasione della Giornata della cittadinanza digitale che viene celebrata il 22 ottobre, l’Osservatorio ha diffuso i dati raccolti durante l’anno scolastico 2024/2025 coinvolgendo più di 20mila giovani tra gli 11 e i 18 anni e 10mila adulti.

I numeri in breve

Per la metà circa degli studenti l’intelligenza artificiale (IA) è, oltre a una fonte di informazione, una confidente che si eleva fino al ruolo di psicologo virtuale. Il dialogo, anche in famiglia, è subordinato agli strumenti digitali.

Parallelamente, il 50,3% dei ragazzi riconosce l’importanza delle IA e, mentre il 60,6% sostiene di sapersi destreggiare nell’usarla, il 15% si ritiene lungi dal saperlo fare. Tuttavia, solo il 4,4% di loro si ritiene davvero competente.