Pescara, 14 febbraio 2026 – Maria Perilli, mamma di Stefano Feniello, morto a 28 anni a Rigopiano. Il suo grido nell’aula del processo d’appello bis a Perugia è arrivato al cuore dell’Italia.
“Il pianto dell’avvocatessa per l’assoluzione dell’ex sindaco per me è stato insopportabile, ce l’avevo proprio davanti. Non ho retto. Ma non ho detto niente contro la sentenza”.
Dieci imputati e dieci ore in camera di consiglio: tre condanne per sei anni complessivi, 5 assoluzioni, due prescrizioni.
“Non ho protestato per la sentenza perché non credo più nella giustizia. Siamo partiti dalla richiesta di 151 anni di carcere. Io subito, nel 2017, ho fatto lo sciopero della fame, chiedevo la sospensione dei responsabili. Poi ho dovuto smettere per motivi di salute e per la mia famiglia, altrimenti sarei andata avanti, fino alla morte”.
In aula, a Perugia, c’era anche la stanchezza di un’attesa durata dieci ore.










