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19 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:07

“Un ragazzo di 23 anni morto sul lavoro non meritava questo. Ci aspettavamo giustizia per Mattia, non tutta questa delusione e un dolore che non ti fa respirare”. La solita voce, carica di energia, di Monica Michielin, lascia il posto a quella rotta dal pianto. Tra le lacrime riesce a commentare la sentenza del processo per la morte del figlio, Mattia Battistetti, il 23enne travolto da un bancale di 15 quintali caduto da una gru il 29 aprile 2021 in un cantiere a Montebelluna (Treviso). Il tribunale di Treviso questa mattina ha condannato in primo grado a un anno e sei mesi con pena sospesa Loris Durante, gruista della Costruzioni Bordignon, Marco Rossi, responsabile del servizio prevenzione e protezione, e Gabriele Sernagiotto, coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva. Mentre il legale rappresentante della ditta che aveva eseguito il montaggio della gru da cui si è staccato il carico, il titolare del cantiere e responsabile dei lavori e il legale rappresentante dell’azienda per cui lavorava Battistetti sono stati assolti dall’accusa di omicidio colposo e violazione delle norme di sicurezza.

Signora Monica, crede ancora nella giustizia?