TREVISO - Imprenditori assolti, lavoratori condannati. Il processo per la morte di Mattia Battistetti, l’operaio trevigiano di 23 anni rimasto schiacciato da un carico di 15 quintali in un cantiere edile di via Magellano a Montebelluna il 29 aprile 2021, si è chiuso ieri mattina con una sentenza che sembra non aver accontentato nessuno. Di certo non è piaciuta ai familiari della vittima, con la madre del giovane, Monica Michielin, che ha accusato un malore in aula ed è stata soccorsa dai sanitari del Suem 118, e ai sindacati, che hanno inscenato un sit-in di protesta all’ingresso del tribunale di Treviso esponendo striscioni e gridando slogan.

Dopo meno di un’ora di camera di consiglio, il giudice Alice Dal Molin ha condannato a un anno e sei mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, tre dei sei imputati. Si tratta di Loris Durante, 45enne di Volpago del Montello, il gruista che quel giorno stava spostando il carico di ponteggi mobili che si è staccato dalla gru finendo per travolgere Mattia Battistetti, schiacciandolo, e il collega Arben Shukolli, rimasto ferito a una spalla (difeso dall’avvocato Elena Benvegnù); di Marco Rossi, 42enne di Montebelluna, dipendente della Bordignon, delegato per la sicurezza e responsabile del servizio prevenzione e protezione (difeso dall’avvocato Niccolò Barolo); e di Gabriele Sernagiotto, 62 anni di Montebelluna, coordinatore della sicurezza del cantiere in fase esecutiva (difeso dall’avvocato Alberto Mascotto). Sono stati invece assolti con formula piena, perché il fatto non sussiste, Bruno Salvadori, 57enne di Mogliano Veneto, legale rappresentante della Essebi, la ditta che ha effettuato il montaggio della gru (difeso dall’avvocato Andrea Gritti), Gian Antonio Bordignon, 57enne di Volpago del Montello che era il titolare del cantiere e responsabile dei lavori (difeso dall’avvocato Piero Barolo), e Andrea Gasparetto, 45 anni di Istrana, legale rappresentante della Altedil di Trevignano, l'azienda per cui lavorava Mattia Battistetti (difeso dall’avvocato Giuseppe Basso). Il giudice ha anche disposto una provvisionale di 100mila euro a testa ai genitori di Mattia Battistetti, di 50mila euro alla sorella, e di 20mila euro ciascuno ai due nonni dell’operaio. La quantificazione totale del danno è stata demandata a un separato giudizio civile. Nessuna provvisionale per le altre parti civili costituite: l’altro operaio Arben Shukolli, la Cgil, la Cisl e l’Anmil.