"Purtroppo dobbiamo accettare quello che è stato deciso.

Dopo averne viste tante, dico che forse poteva anche andare peggio per noi.

Non mi interessa il fatto che nessuno vada in carcere, sinceramente, ma che nella sentenza, nelle sue motivazioni, si riconosca che le povere vittime del Rigopiano, tutte persone splendide come i loro cari, potevano e dovevano essere salvate": a parlare è Antonella Pastorelli, mamma di Alessandro Riccetti, receptionist dell'hotel travolto dalla valanga che nel gennaio 2017 ha ucciso 29 persone. Lo fa con l'ANSA il giorno dopo della sentenza del processo d'appello bis celebrato a Perugia.

"E' stato un processo estenuante e siamo tutti molto provati - sottolinea Antonella Pastorelli - e, oltre la giustizia, è fondamentale che quanto accaduto insegni e ribadisca a tutti come ci si deve comportare in casi del genere. Perché non succeda più".

Il ricordo di Alessandro, morto a 33 anni, è più vivo che mai. "La sua è stata una vita piena di belle cose - dice la madre -, come la nostra che ha riempito con amore ed energia.