Immaginate di avvertire dolore diffuso e stanchezza cronica per mesi o persino per anni, gli esami sono nella norma, ma state male e a volte vi trattano come malati immaginari. È la condizione di «invisibilità» in cui spesso si trova chi soffre di fibromialgia (o sindrome fibromialgica).

In occasione della giornata mondiale della fibromialgia, che ricorre il 12 maggio, al tramonto s’illuminano di viola piazze, edifici istituzionali, monumenti, con l’obiettivo di accendere i riflettori su questa patologia di cui soffrono circa due milioni di connazionali - soprattutto donne - e sollecitare il suo inserimento nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), le prestazioni che devono essere garantite a tutti i cittadini dal Servizio sanitario nazionale.