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Ultimo aggiornamento: 9:47

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È di nuovo il 12 maggio, data scelta per celebrare la Giornata mondiale della fibromialgia, ma per gli oltre due milioni di persone in Italia che soffrono di questa malattia non è ancora cambiato nulla sul piano concreto. Il riconoscimento nazionale è atteso da anni ma finora, nonostante i proclami, nella pratica non si è mosso granché. Sebbene questa malattia invalidante sia stata inserita nei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) – seppur solo per le forme molto severe -, il Dpcm di aggiornamento non ha ancora concluso il suo iter. Manca il passaggio essenziale per consentire il reale accesso alle cure. Senza l’approvazione definitiva e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, non si può procedere alla successiva implementazione operativa. Il riconoscimento formale, senza il recepimento pratico, non comporta alcun beneficio per chi soffre.