Fatica a trovare le parole ed “ehm” nelle frasi: ecco tutti segnali della demenza precoce. Il nuovo studio con l'IA
Una ricerca svela come l’intelligenza artificiale applicata al linguaggio quotidiano riesca a intercettare il declino cognitivo prima dei test tradizionali
mercoledì 13 maggio 2026
Il modo in cui parliamo ogni giorno rivela lo stato di salute del nostro cervello, anticipando i segnali della demenza. Piccole esitazioni, l'uso frequente di intercalari come “ehm” o “uh” e la fatica nel trovare le parole giuste non sono semplici dettagli di stile. Rappresentano invece spie precise dell'efficienza delle nostre funzioni esecutive, l'insieme di abilità biologiche che coordina memoria, pianificazione e concentrazione.
La scoperta emerge da uno studio pubblicato sulla piattaforma scientifica ScienceDaily. La ricerca è stata condotta in sinergia tra l'istituto canadese Baycrest, l'Università di Toronto e la York University.












