(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Recordati Ord +2,16%
in rialzo all'indomani dei conti del primo trimestre diffusi a mercati chiusi e nell'attesa delle mosse di Cvc, che lo scorso febbraio, dopo aver inviato una lettera al cda dell'azienda, ha confermato la volontà di lanciare un'opa per rilevare l'intero capitale del gruppo, valorizzato oltre 10 miliardi di euro. I titoli, dal minimo dello scorso 19 marzo, hanno registrato un progresso attorno al 13%, ma da inizio anno la performance è positiva solamente per il 4% circa.
Nel dettaglio l'azienda ha annunciato di aver archiviato il periodo gennaio-marzo con ricavi netti consolidati pari a 713,4 milioni di euro, in crescita del 4,9% o dell’8,7% a perimetro omogeneo e a cambi costanti (+7,9% escludendo la Turchia) rispetto allo stesso periodo del 2025. «Tale risultato è attribuibile, in particolare, al forte slancio del settore Rare Diseases», ha spiegato la stessa Recordati. L’impatto negativo dei cambi per il primo trimestre del 2026 è stato pari a 29,1 milioni di euro (-4,3%), principalmente riconducibile alla svalutazione del dollaro statunitense e della lira turca.
L’ebitda è stato pari a 283,6 milioni nel primo trimestre, in crescita del 5% e l’utile netto rettificato è stato pari a 188,1 milioni, in crescita del 7,2%. Il debito netto al 31 marzo 2026 era di 1.985,2 milioni. Il gruppo ha confermato gli obiettivi finanziari per l’esercizio 2026, che prevedono ricavi netti tra 2.730 e 2.800 milioni, con un impatto avverso dei cambi pari a circa il -3,5%; un ebitda compreso tra 995 e 1.030 milioni, con un margine +/- 36,5%, e un impatto avverso dei cambi pari a circa il -4,0%; utile netto rettificato compreso tra 655 e 685 milioni, con margine +/- 24,0%. Restano invariati anche gli obiettivi per l’esercizio 2027.










