Per lungo tempo demonizzate, relegate nella “lista nera” della nutrizione a causa del loro contenuto di colesterolo e considerate un potenziale fattore di rischio per la salute cardiovascolare, le uova sono state in parte “riabilitate” negli ultimi decenni di ricerche nel campo della scienza della nutrizione, che ne ha scoperto un profilo nutrizionale denso e sfaccettato. Un’operazione che oggi continua e si sposta dal cuore al cervello con uno studio longitudinale pubblicato sul Journal of Nutrition che suggerisce come alcuni dei macronutrienti delle uova esercitino anche un effetto neuroprotettivo capace di contrastare i processi degenerativi tipici dell’età e di disturbi come la malattia di Alhzeimer: i risultati del lavoro suggeriscono che mangiare un uovo al giorno per almeno cinque giorni a settimana riduce il rischio relativo (cioè rispetto a un gruppo di controllo che non ne mangia affatto) di Alzheimer addirittura fino al 27%.
Il cervello in diretta: a Padova la tecnologia che ascolta i neuroni
DI IRMA D'ARIA
11 Maggio 2026
Cosa dicono i dati







