Il rimbalzo all’indietro è straniante, si riavvolge il tempo e si comprime lo spazio (speriamo non in senso letterale, visto il tema), è la coazione a ripetere dei nostalgici del lockdown. O di un invito in prima serata, o anche solo del proprio frasario settoriale che diventa alfabeto comune. È sempre 2020, è sempre Pandemia incombente, con l’aggravante, come recita una delle formule di rito più copia&incollate, che «dal Covid non abbiamo imparato niente». Postilla sempre à la page: e comunque, è colpa di Trump. Ma vediamolo nel dettaglio, questo (eterno) ritorno delle virostar, stavolta a bordo della nave da crociera Mv Hondius. Ad essere attivissimo sui social è Matteo Bassetti, che ha già l’agenda da dettare al governo: «In Francia linea dura sull’#Hantavirus. Isolamento per i contatti, sei mesi di reclusione e 10mila euro di multa a chi sgarra. Linea giusta. Sarebbe da seguire...».
Per portarsi avanti, lui ha già scovato il colpevole dell’epidemia che ad ora non c’è: «I passeggeri americani non saranno necessariamente messi in quarantena. Lo ha dichiarato un alto funzionario sanitario statunitense, esortando la gente a mantenere la calma di fronte a una situazione che non è Covid-19». Tesi che aveva sostenuto anche lui nel post precedente, ma dopo poche ore si sfoga contro i barbari d’Oltreoceano: «Questi negano anche l’evidenza. L’amministrazione #Trump scherza anche con questo virus. Come aveva già fatto con il Covid”. Ehm, veramente l’amministrazione Trump allo scoppio della pandemia approvò il maxi-piano Warp Speed, un programma di investimento nella ricerca di oltre 10 miliardi di dollari, il quale assicurò la produzione a tempo di record dei vaccini Pfizer e Moderna, che giustamente Bassetti consigliava tanto.














