La trasmissione dell'Hantavirus avviene meno efficacemente rispetto al Covid. Per questo, sulla nave da crociera MV Hondius, su un totale di circa 180 passeggeri (compresi l'equipaggio e i trenta che sono scesi in anticipo sull'isola di Sant'Elena), ci sono solo dieci positivi conclamati. «Con il Covid, ma soprattutto con il morbillo, gli infetti sarebbero stati molti di più», conferma il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie Infettive del policlinico San Martino di Genova.

Sì, è proprio il topo a trasmettere il virus per tutti gli Hantavirus. In che modo? Ricorda il professor Bassetti: «È una zoonosi a tutti gli effetti. La trasmissione classica avviene attraverso le secrezioni del roditore: feci, urine e saliva. Non è necessario un contatto diretto; un caso tipico è quello di chi pulisce una cantina o un ambiente chiuso dove sono passati i topi. In questo contesto, il virus viene aerosolizzato (ovvero si disperde nell'aria attraverso le particelle degli escrementi) e la persona lo respira. A volte la presenza dei topi può contaminare anche i cibi.

Teniamo conto che l'Hantavirus è già presente in Europa, ma con una sottospecie differente rispetto a quella che ha fatto scattare l'allarme sulla nave da crociera partita dall'Argentina». Il contagio può avvenire anche a causa del contatto con superfici contaminate.