C’è un elemento che preoccupa più del focolaio stesso sulla MV Hondius, la nave da crociera colpita dall’Hantavirus: il rischio di contagio tra esseri umani. E non a caso il ministero della Salute italiano, pur confermando che “non ci sono italiani a bordo”, ha allertato gli uffici di frontiera e mantiene contatti costanti con le autorità internazionali per monitorare la situazione.
Partita il 1° aprile da Ushuaia, capitale della Terra del Fuoco, nell’estremo sud della Patagonia argentina, la nave di lusso della compagnia olandese Oceanwide Expeditions doveva seguire, per i ricchi turisti a bordo, la migrazione primaverile degli uccelli marini in Antartide. Al momento si contano già 3 morti sui 149 passeggeri, 4 si sono ammalati, compreso il medico di bordo, un inglese in gravi condizioni.
HANTAVIRUS, VERSO UNA MOSSA RADICALE: ECCO COSA ACCADRÀ ALLA "NAVE DELLA MORTE"
Riflettori puntati sulla Mv Hondius, la nave da crociera funestata da un focolaio di Hantavirus. A bordo 149 persone. Il...
Il nodo – si legge sul Giornale - è il ceppo individuato dalle autorità sanitarie sudafricane e dall’Agenzia di Ginevra: si tratta del virus Andes, considerato il più aggressivo tra i 24 hantavirus rilevati nell’uomo e soprattutto l’unico capace di trasmettersi da persona a persona. È questo il punto che tiene alta l’allerta.














