Dopo lo scoppio di un focolaio di hantavirus delle Ande a bordo della nave da crociera Mv Hondius, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha rassicurato la popolazione: il virus non si trasmette facilmente e il rischio di contagio è molto basso. Nonostante l’infezione abbia causato la morte di tre passeggeri della nave - una coppia di turisti olandesi che si era imbarcata a Ushuaia, in Argentina, e una donna tedesca - e il contagio di sette persone, l’Organizzazione mondiale della sanità ha precisato che non si prevede lo scoppio di una pandemia. In Italia al momento non risultano segnalazioni di casi umani sul territorio nazionale, ma l’Istituto superiore di sanità ha pubblicato alcune indicazioni per sensibilizzare i cittadini sul tema e prevenire la diffusione del virus.

Cosa sono gli hantavirus

L’Iss spiega che gli hantavirus sono virus zoonotici e che solo raramente colpiscono gli esseri umani: le infezioni sono infatti relativamente rare a livello globale. Tuttavia, la situazione richiede grande prudenza dato che la patologia - che varia a seconda del tipo di virus e dell’area geografica - nell’uomo può portare a gravi complicazioni e spesso alla morte. Inoltre, al momento non esiste un trattamento specifico per curare la malattia nè un vaccino per prevenire il contagio.